Premio Canon la Grande Occasione

LA GRANDE
OCCASIONE
IO L’HO AVUTA
ORA TOCCA A TE

Ivan D’Antonio è il vincitore della prima edizione del concorso “La Grande Occasione" nel 2013.

Lavorare nel mondo dei video era il suo sogno nel cassetto e in breve tempo dopo la vittoria la sua vita è cambiata completamente. Oggi è un regista di videoclip, pubblicità e cortometraggi, vincitore di premi in Italia e all’estero, e Ambassador di Canon Europa. Come ha detto recentemente durante un suo intervento a Roma per il Capture the Future Tour: “La Grande Occasione…di nome e di fatto!”

Ho sempre sentito dire che ci sono treni che non bisogna lasciarsi scappare.

Fino a qualche anno fa la mia vita si divideva tra pittura e musica ma quest’ultima aveva preso il sopravvento quando mi ritrovai a San Francisco per lavorare alle mie canzoni con Enrique Gonzalez Muller, vincitore di un Grammy Award. Ma sentivo che mancava qualcosa.

Pittura e musica si completavano a vicenda, una aveva i colori e l’altra lo scorrere del tempo, dividerle per me era difficile. Ma il cinema e il mondo delle “immagini in movimento” erano il mio vero sogno.

Avevo accantonato presto quell’ambizione perché temevo fosse troppo grande per me poi una mattina quella passione era tornata prepotentemente a galla: dovevo avere una macchina da presa!

Da quel giorno al momento in cui mi trovai davanti alla notizia del concorso “La Grande Occasione” non passò molto.
Non avevo mai partecipato a nessun contest e stavo muovendo i miei primi passi da autodidatta ma sentì che dovevo iscrivermi e non ci pensai due volte.

Qualche tempo dopo la consegna del mio corto “La buona occasione”, realizzato grazie al sostegno dei tanti amici che presero parte al progetto, arrivò la mail che annunciava la vittoria. Non riuscivo a crederci, rilessi quelle righe almeno dieci volte! Era la conferma di essere sulla strada giusta? Non potevo averne la certezza ma per la prima volta mi sentivo completo. Il mondo delle “immagini in movimento” aveva tutto quello che cercavo: colori e ritmo.

E così, dopo aver camminato tanto, avevo davanti a me un nuovo treno ma non avevo certezze che fosse quello giusto. Dovevo prendere una decisione importante: lasciare tutti i miei progetti e ricominciare da zero a trent’anni, in un campo in cui ero autodidatta e non conoscevo nessuno. Quel titolo, “La Grande Occasione”, era un segno?

Sono passati cinque anni e, lavorando con passione e dedizione, ho avuto la possibilità di dirigere progetti importanti: dai video ufficiali Rai delle Olimpiadi di Rio 2016 per Boxe e Scherma, a uno spot per MSC Crociere; dal videoclip “Naufragando”, nominato tra i migliori video musicali italiani del 2016-2017 al MEI 2017, a progetti internazionali con i ballerini del Tanztheater Pina Bausch. Il mio ultimo corto “Bolero”, ispirato a un paradosso della fisica quantistica, è stato proiettato in musei e università in diversi continenti dopo essere stato selezionato da un festival internazionale in partnership con le riviste ‘Nature’ e ‘Scientific American’.

Ma nel mondo dell’arte non bastano solo le idee, è dargli la giusta forma la parte più difficile. Ho sempre considerato la macchina da presa come un pennello o una chitarra. È il medium che ci consente di realizzare un’opera, è il punto di connessione tra la nostra immaginazione e il risultato finale. Per questo non dobbiamo sottovalutarlo ma neanche far sì che diventi la nostra unica preoccupazione.

Da qualche mese sento di aver finalmente trovato lo strumento che aspettavo, un concentrato di vera tecnologia, quella invisibile, che ti libera da ogni pensiero tecnico e ti lascia focalizzare su quello che vuoi raccontare. Sto parlando della C200, un “treno” che sono sicuro porterà lontano le mie idee!

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