I vincitori

Vincitori Edizione 2020

Siamo giunti alla quindicesima edizione del Premio Canon Giovani Fotografi con una grande partecipazione, ben 1813 iscritti, che premia il nostro impegno nel promuovere il futuro professionale dei giovani talenti italiani. I quattro finalisti sono stati selezionati dalla giuria perché hanno saputo esprimere, con passione e talento, la complessità della condizione umana attraverso i loro racconti dedicati a quattro storie diverse: la vita solitaria di un circense, la sofferenza di una donna del Kirghizistan, la foresta primordiale del Nepal e le tradizioni poco note di una comunità Rom.

CATEGORIA GIOVANI FOTOGRAFI

1° CLASSIFICATO

Davide Bertuccio

IL SILENZIOSO BATTITO DELLE LORO MANI

Dettagli

“Nella mia vita non mi sono mai arreso, mai fermato. Un giorno ho deciso di trasformare questa stanza in un circo, in un piccolo circo, che raccogliesse in uno spazio così ridotto tutta la mia vita.”
Claudio Madia ha sessant’anni, è stato conduttore televisivo in Italia durante gli anni ‘90 di uno dei programmi per bambini più celebri dell’epoca: L’Albero Azzurro. Nella sua vita è stato anche girovago, mozzo, grafico, trampoliere e acrobata per il Teatro alla Scala, scrittore di sette libri per l’infanzia e fondatore della Piccola Scuola di Circo a Milano. Non si è mai fermato per l’appunto.
Tutte queste esperienze hanno una cosa in comune: la continua ricerca di un pubblico. Claudio ha sempre avuto la necessità di dire la sua a qualcuno. La fine del lavoro presso gli studi televisivi della Rai, la crisi economica che ha colpito l’Italia dopo gli anni ‘90 e la separazione dalla moglie che lo ha costretto a lasciare la Piccola Scuola di Circo, lo hanno fortemente colpito, lasciandolo solo e con una casa, di cui non sapeva che farsene.
Da lì l’idea di trasformarla in un Circo in casa (il Circincà), dove ogni venerdì sera, per sette mesi l’anno, con alcuni amici saltimbanco, organizza spettacoli per sbarcare il lunario. Nel 2020 il suo mondo ha subito un altro trauma, la pandemia da Covid-19, che lo ha costretto a chiudere le porte del suo Circincà e lo ha lasciato sul lastrico. Anche stavolta non si è dato per vinto e ha cominciato la costruzione di uno spazio per la libera espressione artistica su un terreno pronto per l’edificazione in pieno centro a Milano. Per lo più passa le sue giornate chiuso in casa a sognare, da solo, nel suo circo. Ogni tanto la routine è interrotta dalla presenza dei quattro figli che lo vanno a trovare, ma come lui stesso afferma: “questa casa è la mia più importante compagna”.
Il silenzioso battito delle loro mani è una storia di resilienza. Claudio è resilienza pura. Qualsiasi evento traumatico della sua vita lo ha sempre superato in maniera positiva. Niente lo ha mai fermato. Nulla ha mai fermato i suoi sogni. Reali come la sua casa.

Biografia

Nato a Messina nel 1991, è un fotogiornalista di base a Milano.
Si è laureato nel 2016 presso lo IED (Istituto Europeo di Design) nella scuola di arti visive in fotografia. Da fine 2016, si è concentrato sul tema della globalizzazione alla ricerca di storie che dessero voce alle piccole realtà schiacciate da quell’infaticabile desiderio di uguaglianza. Nel 2019 ha deciso di seguire la sua passione per la scienza e i problemi ambientali con la realizzazione di un lavoro sull’inquinamento da plastica nel Mar Mediterraneo. Bertuccio è stato inserito nel 2014 tra i 10 migliori under 25 italiani e nominato nel 2019 tra i possibili selezionati per il 6×6 World Press Photo Global Talent Program. I suoi lavori sono pubblicati da National Geographic, D-La Repubblica Magazine, I-D e altre testate e hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali.

Motivazione

Davide Bertuccio racconta una vita di oggi, segnata dal passare del tempo e dalle esperienze di un individuo che potrebbero essere quelle di ognuno di noi, con la particolarità che Claudio, uomo di spettacolo e circense, necessita gli applausi che ora non ci sono più.  L’arrivo del COVID-19 rende la sua esistenza ancora più fragile e solitaria, e le immagini messe insieme dal fotografo raccontano proprio questo vuoto: la vita del circo, che per definizione deve essere allegra, in questo lavoro trasmette malinconia e attesa.

Riconoscimenti

Fotocamera mirrorless Canon EOS R con obiettivo RF 24-105mm F4 L IS USM + Adattatore EF-EOS; 3 sessioni di tutorship; esposizione del lavoro nella mostra dedicata al Premio nell’ambito programma di mostre fotografiche del festival internazionale di visual narratives Cortona On The Move edizione 2020 (11 luglio – 27 settembre 2020); collaborazione con WeWorld Onlus per la realizzazione di un servizio fotografico.

CATEGORIA GIOVANI FOTOGRAFI

2° CLASSIFICATA

Camilla Miliani

LUNA SPLENDIDA

Dettagli

Mi trovo a Bishkek, la capitale del piccolo stato del Kirghizistan, in un locale buio dall’atmosfera gelida. C’è una donna davanti a me, il suo nome è Aisulu che in kirghiso significa “luna splendida”. Mentre mi parla noto le lacrime in bilico sugli occhi, le trattiene come per dimostrarmi la sua resistenza al dolore. Aisulu è una delle molte vittime del “bride kidnapping”, cioè il rapimento di spose bambine a scopo matrimoniale, che nel suo Paese è una vera e propria tradizione, in kirghiso “Ala Kachuu”. Aisulu aveva solamente 16 anni quando la madre organizzò il suo matrimonio, che come da tradizione prevede il rapimento dell’ignara ragazza, la quale successivamente verrà rinchiusa in una stanza, abusata e sottomessa con violenza fisica e psicologica da parte del futuro marito e dalle famiglie di entrambi. Oggi Aisulu è seduta di fronte a me, la sua voce è calma ma ha lo sguardo cupo di chi è stato all’inferno ed è riuscito a scappare.

Biografia

Camilla Miliani è una giovane fotografa italiana. Nasce in una delle piccole isole dell’arcipelago toscano, l’Isola d’Elba, ma fin da piccola sente il bisogno di esplorare il mondo al di là del mare. La fotografia è il suo lascia passare per l’evasione. Nel 2017 si iscrive alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze. Rispetta la fotografia, sua maestra di vita, compagna e confidente.

Motivazione

La storia di una tradizione che risulta una violenza difficile da capire, questo è il cuore del lavoro della Miliani. Attraverso un linguaggio contemporaneo, che unisce foto di archivio e interventi dell’artista, ci racconta tutta la sofferenza di una donna del Kirghizistan soggetta, come tante, alla tradizione del rapimento delle bambine a scopo matrimoniale. Una storia di resilienza di una donna che da tutto ciò è riuscita a scappare.

Riconoscimenti

Fotocamera mirrorless Canon EOS RP con obiettivo RF 35mm F1.8 IS Macro STM + Adattatore EF-EOS R; 3 sessioni tutorship; esposizione di una selezione di scatti nella mostra dedicata al Premio nell’ambito programma di mostre fotografiche del festival internazionale di visual narratives Cortona On The Move edizione 2020 (11 luglio – 27 settembre 2020; collaborazione con WeWorld Onlus per la realizzazione di un servizio fotografico.

CATEGORIA GIOVANI FOTOGRAFI

3° CLASSIFICATO

Pietro Lo Casto

TO SEARCH THE SECRET OF THE FOREST

Dettagli

Nel sud-est del Nepal c’è un villaggio chiamato Tangia Basti dove l’uomo vive in simbiosi con una tentacolare foresta, sullo sfondo di antiche tradizioni, credenze culturali, rituali misteriosi.
Un uomo si arrampica su un albero per raccogliere legna, caccia gli animali di notte, conosce ogni ettaro della giungla. Un ex soldato maoista fa il bagno nel fiume: ha trovato conforto nella calma dei boschi. Un albero arcaico riposa silenzioso, tocca il cielo coi suoi rami, assorbendo gli spiriti più oscuri della foresta. Una ragazza con poteri esoterici usa l’energia animale per curare le persone possedute dai fantasmi.
Sulla comunità incombe, da oltre 25 anni, la proposta di costruzione di un aeroporto, un progetto di orgoglio nazionale che implicherebbe sfollamento e deforestazione. Tangia Basti non ha rete elettrica, acqua corrente né connessione telefonica ma ha sempre resistito, costruendo strade e scuole con tenacia, godendo di un’esistenza verace.

Biografia

Pietro Lo Casto, classe 1986, è un artista visivo italiano attualmente residente a Bangkok. Si è diplomato nel Programma internazionale di fotografia presso il Pathshala South Asian Media Institute nel 2020. Con le sue indagini esplora questioni sociali e ambientali, con particolare attenzione al rapporto tra uomo e natura.

Motivazione

Lo Casto si perde in un villaggio del Nepal per riportarci un mondo primordiale in cui la foresta scandisce il tempo degli uomini.
Le immagini ci riportano al silenzio e al mistero di un luogo dove gli uomini vivono in simbiosi con la natura, che ne definisce credenze e rituali.
Non sono gli esseri umani a vincere in questo lavoro ma è la foresta l’elemento predominante.

Riconoscimenti

Fotocamera Canon EOS M50 BLACK con ottica EF-M 15-45mm; 3 sessioni tutorship; esposizione di una selezione di scatti nella mostra dedicata al Premio nell’ambito programma di mostre fotografiche del festival internazionale di visual narratives Cortona On The Move edizione 2020 (11 luglio – 27 settembre 2020); collaborazione con WeWorld Onlus per la realizzazione di un servizio fotografico.

CATEGORIA
STUDENTI

1° E UNICO CLASSIFICATO

Matteo Montenero

PATCH

Dettagli

Il progetto sviluppato nell’arco di due anni sulla popolazione ROM all’interno del campo lungo strada aeroporto a Torino, al confine con Borgaro, ha l’intento di raccontare frammenti di vita quotidiana di un popolo che vive vicino a noi ma che allo stesso tempo è nascosto, complesso, e sfaccettato.
Il rapporto di intimità con i soggetti è stato fondamentale per ottenere fotografie che non andassero ulteriormente ad alimentare i numerosi pregiudizi su questo popolo. Pertanto, il progetto si pone come un viaggio intrapreso insieme ai soggetti per dar loro voce cercando sempre di “sentire” le immagini e tentando di cogliere la natura di un popolo difficilmente inquadrabile, ma proprio per questo ricco di fascino e colore.
Da questa considerazione nasce il titolo del progetto, “toppa” o “rammendo” che da un lato è un riferimento visivo alle texture che compaiono nelle immagini, dall’altro è metafora di integrazione, in senso più stretto anche semplicemente tra il fotografo e i soggetti.
Sospendere il giudizio è il primo passo per approcciarsi a qualcosa che non comprendiamo e non conosciamo pienamente, ma che può stupirci sotto molti aspetti diversi. I ROM sono un popolo senza tempo, resistente all’evoluzione e all’integrazione di altri stili di vita, e se da una parte una cultura così distante dalla nostra può generare sospetto ed essere fonte di preoccupazioni, dall’altra invece può risultare un incontro affascinante con un popolo che ha, storicamente, moltissimo da raccontare.
Il progetto tenta di porre lo spettatore davanti a una riflessione, provando a farlo entrare in una dimensione a lui (probabilmente) sconosciuta, confidando che le immagini possano guidarlo in un viaggio visuale capace prima di tutto di metterlo in contatto con aspetti che non aveva mai considerato di queste popolazioni e del loro stile di vita.

Biografia

Matteo Montenero nasce a Torino il 30/04/1995, è uno studente di fotografia del terzo anno dell’Istituto Europeo di Design (IED) di Torino. Da sempre appassionato di fotografia e in modo particolare di fotografia di reportage. Le sue immagini si focalizzano principalmente su tematiche sociali, per tale ragione è sempre pronto a viaggiare e i suoi progetti sono spesso caratterizzati da un rapporto di vicinanza emotiva con i soggetti. Nell’estate 2019 ha frequentato l’ICP masterclass presso Camera a Torino (Centro italiano per la Fotografia).

Motivazione

Con questo progetto Montenero mette una toppa all’indifferenza e all’ignoranza nei confronti di un popolo, quello rom a cui è difficile dare una definizione esaustiva. Le immagini portano lo spettatore in un viaggio curioso e intimo attraverso tradizioni culturali e poco conosciute che faticano ad essere integrate ma che rimangono sempre originali e uniche.

Riconoscimenti

Fotocamera mirrorless Canon EOS RP + RF 24-240mm F4-6.3 IS USM; 3 sessioni tutorship; una stampante fotografica professionale.
 Lo IED TORINO, scuola di appartenenza di Matteo Montenero, riceverà una stampante fotografia PRO10S da destinare alle attività scolastiche.

Raccontaci una storia

Al via la 15a edizione del Premio Canon Giovani Fotografi con due grandi novità: la categoria studenti e i lavori commissionati per i tre classificati nella categoria giovani fotografi

Il Premio Canon Giovani Fotografi 2020 si presenta con due nuove stimolanti iniziative: l’introduzione della categoria studenti, che si affianca alla categoria giovani fotografi, e la collaborazione con WeWorld Onlus che commissionerà tre reportage fotografici ai primi tre classificati della sezione giovani fotografi. Fin dalla sua prima edizione del 1998, il Premio si è distinto per aver offerto un’opportunità di crescita e affermazione professionale puntando su un tema di grande respiro “Raccontaci una storia” che lascia ampia libertà di espressione e su riconoscimenti per costruire una carriera: fotocamere e ottiche Canon di ultima generazione.

Nelle ultime tre edizioni, Canon ha rafforzato ulteriormente il suo impegno nella promozione dei giovani talenti introducendo tra i riconoscimenti iniziative di visibilità e di contatto con esperti nazionali e internazionali nonchè l’esposizione dei lavori al festival internazionale di fotografia Cortona On The Move, che vede Canon come Digital Imaging Partner, e occasioni di formazione con le sessioni di tutorship. In questo ultimo periodo, Canon ha realizzato anche iniziative speciali tra le quali la menzione per la fotografia sportiva (edizione 2019) e la categoria multimedia (edizioni 2018 e 2019).

Di anno in anno l’impegno di Canon nei confronti delle nuove generazioni si fa sempre più significativo e per questa 15a edizione si appresta a raccontare una nuova storia aprendo il Premio agli studenti, dai 18 ai 27 anni di età. La crescita e la passione dei giovani studenti, dalle scuole superiori alle università, rappresenta un punto centrale dell’attività di Canon e l’inserimento della nuova categoria studenti va proprio in questa direzione, affiancandosi alle numerose iniziative di Canon rivolte agli studenti e finalizzate allo sviluppo di nuove competenze tecniche e creative, allo scambio di idee, alla creazione di relazioni nel settore e alla scoperta della fotografia e della produzione video.

Per l’iniziativa speciale 2020, Canon ha previsto tra i riconoscimenti per giovani fotografi dai 18 ai 35 anni (primo, secondo e terzo classificato nella categoria giovani fotografi) la realizzazione di un reportage fotografico in alcuni Paesi in via di sviluppo per documentare i progetti di WeWorld onlus, associazione che promuove e difende i diritti dei bambini e delle donne in Italia e nel Mondo. La collaborazione con WeWorld onlus per Canon significa offrire ai giovani talenti un’opportunità stimolante di crescita professionale.

Le iscrizioni alla 15° edizione del Premio Canon Giovani Fotografi sono aperte dal 27 gennaio al 30 maggio 2020.
Il Premio Canon Giovani Fotografi 2019 è realizzato in media partnership con La Repubblica e in collaborazione con Rufus Photo Hub.

Riconoscimenti

I candidati saranno selezionati come riconoscimento del proprio merito personale

Categoria giovani fotografi

1° CLASSIFICATO: una fotocamera mirrorless Canon EOS R con obiettivo RF 24-105mm F4 L IS USM + tre sessioni tutorship (valore complessivo indicativo del riconoscimento: 3.827,86 euro) + esposizione del lavoro nella mostra dedicata al Premio nell’ambito programma di mostre fotografiche del festival internazionale di visual narratives Cortona On The Move edizione 2020 (9 luglio – 18 ottobre 2020) + una proposta di collaborazione con WeWorld Onlus per la realizzazione di un servizio fotografico.

2° CLASSIFICATO: una fotocamera mirrorless Canon EOS RP con obiettivo RF 35mm F1.8 IS Macro STM + Adattatore EF-EOS R + tre sessioni tutorship (valore complessivo indicativo del riconoscimento: 2.634,95 euro) + esposizione di una selezione di scatti nella mostra dedicata al Premio nell’ambito programma di mostre fotografiche del festival internazionale di visual narratives Cortona On The Move edizione 2020 (9 luglio – 18 ottobre 2020) + una proposta di collaborazione con WeWorld Onlus per la realizzazione di un servizio fotografico.

3° CLASSIFICATO: una macchina fotografica Canon EOS M50 BLACK con ottica EF-M 15-45mm + tre sessioni tutorship (valore complessivo indicativo del riconoscimento: 1.558,03 euro) + esposizione di una selezione di scatti nella mostra dedicata al Premio nell’ambito programma di mostre fotografiche del festival internazionale di visual narratives Cortona On The Move edizione 2020 (9 luglio – 18 ottobre 2020) + una proposta di collaborazione con WeWorld Onlus per la realizzazione di un servizio fotografico.

Categoria studenti

Per questa categoria è previsto un riconoscimento per lo studente + un riconoscimento per la scuola di appartenenza dello studente classificato

STUDENTE 1° E UNICO CLASSIFICATO: una fotocamera mirrorless Canon EOS RP + RF 24-240mm F4-6.3 IS USM + tre sessioni tutorship + una stampante fotografica professionale PRO100S (valore complessivo indicativo del riconoscimento 3.165,26 euro).

SCUOLA DI APPARTENENZA: una stampante fotografica PRO10S da destinare alle attività scolastiche (valore complessivo indicativo del riconoscimento 572€).

Giuria

Arianna Rinaldo

Direttrice Artistica di Cortona On The Move

Arianna Rinaldo è una libera professionista che si occupa di fotografia a tutto campo. E’ il direttrice artistica del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Per quasi 10 anni ha diretto Ojodepez, trimestrale spagnolo dedicato alla fotografia documentaristica. La relazione con la fotografia inizia nel 1998, quando a New York diviene direttore d'archivio dell’agenzia Magnum Photos. Tornata in Italia nel 2001, lavora come photo editor della rivista Colors, per la quale commissiona progetti di documentazione a livello internazionale. Dal 2004 al 2011, a Milano, è consulente e curatrice per progetti di mostre e varie pubblicazioni, tra le quali per 4 anni D, il supplemento settimanale del quotidiano La Repubblica. Partecipa regolarmente come reviewer a letture di portfoli dei più importanti festival fotografici in Europa e nel mondo e come membro di giurie internazionali. E’ stata parte della giuria del World Press Photo nel 2009.

Renata Ferri

Photo editor di Io Donna

Giornalista, è photoeditor di Io Donna – il femminile del Corriere della Sera. Precedentemente ha diretto per lungo tempo la produzione fotografica di Contrasto. Ha partecipato a numerose giurie italiane e internazionali incluse due edizioni del World Press Photo. Scrive di fotografi e fotografie, tiene workshop e lezioni in corsi universitari e scuole specialistiche. Cura progetti editoriali ed espositivi di singoli autori e collettivi.

Giulia Ticozzi

Photo editor di La Repubblica

Giulia Ticozzi è una fotografa e photo-editor che vive e lavora tra Milano e Roma.
Ha esposto i propri progetti fotografici in diversi Musei e sedi istituzionali, incluso MUFOCO, Museo di Fotografia Contemporanea, la Soprintendenza ai beni Culturali della Regione Emilia Romagna, Careof e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino.
Ha lavorato come assistente per Francesco Jodice e editor per giornali com Il Post e La Stampa.
Adesso insegna storia della fotografia alla scuola CFP Bauer, collabora a progetti di ricerca come Borderlands e la Terza Isola e lavora come photo-editor per il quotidiano La Repubblica.
Maysa Moroni

Maysa Moroni

Photo editor di INTERNAZIONALE

Dal 2008 è photo editor per il settimanale Internazionale dal 2008. È milanese, ma vive a Roma dal 2003. Prima di lavorare a Internazionale si è diplomata alla storica scuola di fotografia Riccardo Bauer di Milano, ha viaggiato per il mondo come assistente fotografa, è stata ricercatrice iconografica per l’Agenzia Fotografica Franca Speranza, assistente alla produzione per l’Agenzia Fotogiornalistica Contrasto, photoeditor per il Gruppo Editoriale L’Espresso e per Left Avvenimenti. Ha tenuto un corso di alta formazione in photoediting organizzato da Internazionale alla LUISS di Roma, è stata presidente della giuria del Premio G. Tabò legato a Fotoleggendo e tenuto diversi incontri sul mestiere di photoeditor e sulla costruzione della copertina di Internazionale.
Manila Camarini

Manila Camarini

Photo editor D di REPUBBLICA

Nata a Milano nel 1973. Ha iniziato a lavorare come agente fotografico collaborando con le maggiori testate italiane. Photo editor per Panorama Travel Mondadori e Traveller Condé Nast. Nel 2003 diventa giornalista professionista e photo editor a D La Repubblica e dal novembre 2014 responsabile fotografico a D Lui. Partecipa alla giuria di premi fotografici e tiene lezioni di photo editing.
Federica Rossi

Federica Rossi

Photo editor M, settimanale di Le Monde

Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, Federica Rossi ottiene nel 1997 un master in “Comunicazione e Organizzazione di Arti Visive”. Collabora con diverse istituzioni italiane all’organizzazione di mostre, festival ed eventi culturali come La Triennale e il Comune di Milano. Parallelamente lavora anche come photo editor per case editrici quali Mondadori e altre società di produzione video. Nel 2011 Federica Rossi completa la sua formazione come photo editor presso la scuola EMI-CFD a Parigi. Dal 2012 fa parte della redazione del settimanale di Le Monde, M, dove lavora attualmente.

Alessia Glaviano

Photo Editor Vogue

Brand Visual Director di Vogue Italia e L'Uomo Vogue e direttore del Photo Vogue Festival.
Figura di spicco nel panorama della critica fotografica internazionale, ha curato la serie di interviste ai Maestri della fotografia per il sito di Vogue Italia, un cult per tutti gli appassionati di immagine e trasmessa su canale Sky Arte. È responsabile del canale PhotoVogue, piattaforma innovativa in cui, con la curatela di photo editor, gli utenti condividono le loro fotografie. Sotto la sua direzione, la piattaforma ha raggiunto oltre 170.000 fotografi iscritti da ogni parte del mondo e avviato una collaborazione con Art & Commerce, agenzia internazionale che rappresenta alcuni grandi fotografi di moda tra i quali Steven Meisel, Sølve Sundsbø, Paolo Roversi e Patrick Demarchelier. Per Condé Nast è responsabile della direzione artistica di mostre per Vogue Italia e L'Uomo Vogue. Nel 2016 dirige la prima edizione del Photo Vogue Festival, il primo festival internazionale della fotografia di moda che si svolge a Milano. Giurata in concorsi fotografici tra cui il World Press Photo. Ha tenuto letture portfolio tra cui la "New York Times Portfolio Reviews".

Massimiliano Ceravolo

Professional Imaging Group and B2C Marketing Director di Canon Italia SpA

Massimiliano Ceravolo entra nel mondo Canon all'inizio degli anni 90, occupandosi di product marketing e di comunicazione di prodotto nell'area foto video, fino a gestire il team Marketing e Comunicazione di Canon Italia. Nel 2001 è chiamato all’headquarter europeo ad Amsterdam in qualità di Marketing Communication Director per la business unit Consumer Imaging EMEA e nel 2004 rientra in Italia per guidare, come Country Director, la divisione Consumer Imaging fino a gennaio 2010.

Successivamente, in qualità di membro dell' Executive Management di Canon Italia, torna a guardare a tutto tondo l’ offerta del business Canon con il ruolo di Marketing Director delle aree B2B e B2C fino al 2013, quando gli viene affidata la guida della nuova divisione Professional Imaging Group di Canon Italia.
Dal Novembre 2014 affianca a questo ruolo anche la responsabilità della divisione Information & Imaging Solutions di Canon Italia, rivolta allo sviluppo in ambito B2B delle soluzioni e dei servizi di Information Management e di Imaging evoluto.
Dal 2016 assume la guida del Marketing Consumer, continuando a ricoprire il ruolo di Professional Imaging Director.

Nel corso della sua esperienza professionale nell’ambito fotografico, dal 2011 al 2015 ricopre la carica di Presidente dell’associazione di categoria AIFOTO, Associazione Italiana Photo e Digital Imaging.

Come partecipare

Puoi partecipare iscrivendoti a una delle due categorie del premio: fotografi o studenti. Puoi scegliere liberamente tra le due categorie, ma tieni presente che l’una esclude l’altra.

Per la categoria giovani fotografi, ogni progetto fotografico presentato deve includere:

  • Minimo 10 foto e massimo 15 foto. Ogni immagine deve avere i seguenti requisiti: file .JPEG, dimensione lato lungo 800 pixel, risoluzione 72 dpi, colori o b/n, non superare 2 MB. A ogni immagine presentata deve corrispondere un file ad alta risoluzione di almeno 10 MB che vi verrà richiesto qualora il vostro lavoro venga selezionato.
    Ogni file deve essere nominato come segue: nomi dei file dovranno rispettare la stringa COGNOME, INIZIALE DEL NOME, NUMERO DELL’IMMAGINE NELLA SEQUENZA.
    (ad esempio: Mario Rossi nominerà i suoi files ROSSI_M_001.jpeg, ROSSI_M_002.jpeg, eccetera)
  • Testo di presentazione in italiano  (massimo 1.000 caratteri spazi inclusi)
  • Biografia in italiano (breve biografia scritta, non CV)

Per la categoria studenti, ogni progetto fotografico presentato deve includere:

Minimo 10 foto e massimo 15 foto. Ogni immagine deve avere i seguenti requisiti:
file .JPEG, dimensione lato lungo 800 pixel, risoluzione 72 dpi, colori o b/n, non superare 2 MB. A ogni immagine presentata deve corrispondere un file ad alta risoluzione di almeno 10 MB che vi verrà richiesto qualora il vostro lavoro venga selezionato. 
Ogni file deve essere nominato come segue: nomi dei file dovranno rispettare la stringa COGNOME, INIZIALE DEL NOME, NUMERO DELL’IMMAGINE NELLA SEQUENZA 
(ad esempio: Mario Rossi nominerà i suoi file ROSSI_M_001.jpeg, ROSSI_M_002.jpeg, eccetera)
Breve descrizione del progetto in italiano  (massimo 1.000 caratteri spazi inclusi)
Biografia in italiano (breve biografia scritta, non CV)
– Dati sulla scuola di provenienza

Sei pronto per la sfida?

Allora leggi il regolamento e procedi compilando il form di registrazione.

canon

Live for the story_