Premia la tua storia

partecipando al contest

Vincitori Edizione 2018

Il Premio Canon Giovani Fotografi 2018, XIII Edizione, a tema Raccontaci una storia, aperto dal 15 marzo al 31 maggio 2018, è giunto alla sua conclusione con la designazione dei vincitori, quattro giovani fotografi italiani che hanno accolto la sfida producendo opere appassionanti, interpretando il tema proposto da Canon in modo originale e profondo e rivelando uno sguardo sensibile sulla società e sulle storie personali.

CATEGORIA PROGETTO FOTOGRAFICO

1° CLASSIFICATO

Claudio Cerasoli

L'ORO DI GONDO

Dettagli

L'ORO DI GONDO

La storia di Gondo, paese alpino di poche decine di abitanti sito nel Cantone Vallese, è legata alla figura dei cercatori d’oro. La prima testimonianza risale a metà del XVII secolo con il Barone Stockalper e le sue miniere d’oro in cui il prezioso metallo veniva estratto utilizzando unicamente chiodi e martelli. Nel 1800 è la volta della società francese Société anonyme des Mines d’or che mise a punto un moderno sistema di estrazione arrivando a prelevare più di 40 gr d’oro al giorno. Tra il 1892 e il 1897, con centinaia di minatori erano all’opera, vennero estratti circa 33 kg d’oro destinati a produrre monete preziose. Nel 1897, esaurite le vene aurifere, le miniere furono chiuse e i minatori abbandonarono Gondo per trasferirsi altrove. Nel 2017, centoventi anni dopo, a Gondo arrivano i nuovi “cercatori d’oro”. Nell’epoca digitale, questi cercatori si occupano di estrazione di criptovalute (tra cui i noti bitcoin). Mosso dalla curiosità per questo “ritorno” di cercatori d’oro, ho visitato Gondo il paese e ho incontrati i due giovani minatori di oggi per cercare di scoprire come i due mondi così distanti nel tempo (basti pensare solo alle attrezzature) fossero in relazione tra di loro avendo in comune lo stesso sentimento di ricerca e avventura. La serie è composta da 22 fotografie.

Biografia

Nato a L’Aquila nel 1986. Dopo la laurea in economia e commercio si dedica allo studio della fotografia frequentando il master triennale di fotografia presso l’Isfci di Roma. L’interesse principale della sua ricerca sono il paesaggio naturale, e il suo rapporto con l’uomo, e l’architettura. Credendo nel potenziale legato al confronto e alla collaborazione, sperimenta modalità di lavoro di gruppo con altri fotografi. Diverse pubblicazioni all’attivo tra cui: IoDonna, DomusWeb, Internazionale. Le ultime ricerche si concentrano sul concetto di comunità. Attualmente vive e lavora tra L’Aquila e Torino.

Motivazione

Il lavoro di Claudio Cerasoli ci rivela un aspetto del nuovo mondo, le criptovalute, ancora poco diffuse e comprese, proponendo un parallelo con la storia mineraria della città di Gondo. Con immagini croccanti, che alternano attrezzature e documenti storici, a ritratti e paesaggi ci addentriamo nelle miniere del paese che ora accolgono server e strumentazione futuristica dei nuovi cercatori d’oro. Un viaggio nel tempo dal passato al futuro, dove l’innovazione, in qualunque momento storico, risulta vincente.

2° CLASSIFICATO

Andrea Provenzano

LIGHT DOWN BELOW

Dettagli

LIGHT DOWN BELOW

A gennaio 2018 ho visitato la capitale della Groenlandia per documentare in che modo le crescenti temperature nella zona stiano influenzando le società che abitano quei luoghi. Il processo di modernizzazione avviato nel dopoguerra dai coloni danesi che ha portato all’attuale sviluppo dell’industria mineraria, sembra in grado di fornire all’isola lo slancio necessario verso l’indipendenza economica e politica dalla Danimarca. Da vittima del surriscaldamento globale, la Groenlandia sta provando a trarre profitto dal cambiamento climatico sfruttando le risorse naturali rese più facilmente accessibili e in particolare i corridoi marini si apriranno con con lo scioglimento dei ghiacci artici. Questa strategia di sviluppo tuttavia potrebbe esporre l’isola e il suo fragile ecosistema agli interessi di compagnie e nazioni straniere (Cina in testa) che stanno cercando di assicurarsi un ruolo di rilievo in un’area che grado C° dopo grado C° acquista sempre maggior rilevanza geopolitica.

Biografia

Fotografo documentarista, i miei lavori si concentrano su tematiche sociali e ambientali. L’obiettivo è visualizzare l’impatto sociale di quelli fenomeni definiti come “hyperobjects”, entità di incomprensibile estensione sia in termini di spazio che di tempo, come il riscaldamento globale, il capitalismo, l’invasione della tecnologia e dei big data nella nostra quotidianità. Dopo aver speso gli ultimi anni ad analizzare il rapporto tra consumismo e religione, ho spostato l’attenzione sulla ricerca di che cosa potrebbe sostituire questi entità in futuro. Al momento sono al lavoro su un progetto riguardante quella che lo storico e saggista israeliano Yuval Noah Harari sarà la religione del futuro: i Dati. Dopo la laurea al Politecnico di Torino, ho lavorato come fotografo sportivo in competizioni internazionali. Sono stato scelto per prender parte al programma di tutoraggio di un anno dell’agenzia VII e il mio ultimo lavoro è stato seguito dal fotografo Simon Norfolk nell’ambito del corso ISSP.

Motivazione

Andrea Provenzano ci offre uno sguardo distaccato ma significativo su uno dei temi più dibattuti del momento: il riscaldamento globale. Ce lo racconta dal punto di vista della Groenlandia, fortemente colpita da questo problema, che tenta di trasformare in positivo l’effetto spesso devastante del cambio di temperatura. La forza del lavoro sta nell’alternanza tra immagini che simboleggiano la fragilità dell’ecosistema, e le strutture della modernizzazione che tentano di arginarle i pericoli.

3° CLASSIFICATO

Andrea Carboni

PINUS PINEA

Dettagli

PINUS PINEA

Ogni anno, fin dalla nascita, passavo le estati a Pineto, piccolo paese sulla costa Abruzzese, con la mia famiglia. Dopo circa 20 anni ho deciso di ritornare per trascorrere le vacanze estive con mia moglie e i miei figli per cercare in qualche modo di far vivere a loro le stesse emozioni che ho provato io. La serie racconta la storia delle nostre vacanze, un’indagine tra foto nuove, foto tratta dall’archivio di famiglia e cartoline. L’obiettivo di questo progetto è suscitare ricordi raccontando una storia personale, ma che in realtà ha tratti in comune con quelle di vissute da molte altre persone.

Curriculum

Andrea Carboni nasce ad Arezzo nel maggio del 1986. Dopo il diploma scientifico si sposta a Milano per studiare design d’arredo presso il Politecnico di Milano. Durante questi studi scopre la passione per la fotografia. Dopo tre anni di apprendimento come autodidatta, nel 2011 inizia a frequentare circoli fotografici appassionandosi sempre di più alla fotografia di reportage. Nel 2013 decide di frequentare il corso di fotogiornalismo presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze con il collettivo TerraProject. Queste esperienze modificano radicalmente il suo modo di approcciarsi alla fotografia. Porta avanti progetti personali di fotografia documentaria a breve e lungo termine con particolare attenzione alle relazioni tra l’uomo e all’ambiente che lo circonda. Alcuni servizi sono stati pubblicati periodici online e cartacei come Il Post, Sportweek, Gioia, Grazia, Neon France, Newsweek China.

Motivazione

Con un insieme equilibrato di dettagli, paesaggi, cartoline, foto dall’album di famiglia, Andrea Carboni ci riporta alle estati della nostra gioventù. Quel momento dell’anno in cui la famiglia, tutta riunita, si godeva le vacanze al mare. Un tocco vintage, unito alla contemporaneità dello snapshot e degli still life, che diventa universale e simbolico.

CATEGORIA PROGETTO MULTIMEDIALE

1° CLASSIFICATO

Michele Spatari

ACQUA ALTA

Dettagli

ACQUA ALTA

Acqua alta è un documentario breve sul ruolo dei bagni comunali nel disagio abitativo di Torino, la città con il più alto numero di sfratti in Italia. Per far fronte alla difficile situazione abitativa il Comune di Torino ha messo a disposizione cinque bagni comunali offrendo un servizio utile a chi non ha una casa o chi vive in abitazioni, come ad esempio quelle di ringhiera, prive di servizi per l’igiene personale. I bagni comunali possono sembrare una reminiscenza del passato, ma in realtà con la crisi degli anni 2000 molte delle vecchie case di ringhiera prive di bagno sono ricomparse sul mercato degli affitti. I bagni comunali sono luoghi in cui si scorgono storie di lotta quotidiana, di coesione sociale e di solidarietà. Ogni mattone, ogni piastrella di ceramica, ogni tubatura è parte della storia e della memoria delle periferie di Torino. I bagni comunali ancora oggi ricoprono un ruolo fondamentale nel mitigare fenomeni di degrado abitativo prepotentemente riaffiorati con la crisi economica.

Biografia

Nasce a Bologna l’8 maggio 1991. Consegue la laurea magistrale in Architettura all’università di Ferrara nel 2016 con una tesi sul ruolo dello spazio pubblico nelle città post-conflittuali svolta effettuando un ricerca di cinque mesi a Beirut, Libano. Dal 2016 inizia l’attività di fotografo. I suoi lavori sono pubblicati su divere testate giornalistiche tra le quali New York Times, Le Monde, Wall Street Journal, New York Mag, Bloomberg, L’Espresso, Espn, France Info, Courier International, La Repubblica, La Stampa. Dal settembre 2017 è contributor per l’agenzia NurPhoto e assistente all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma per i corsi di fotogiornalismo. Coerentemente con il suo background, sviluppa una pratica fotografica, giornalistica e documentaria concentrata sulla comprensione della relazione tra corpi e spazio: come politica, religione e riti sociali influenzano e modificano le città e le società urbane contemporanee, con un particolare interesse per le aree dl Mediterraneo e nel Medio Oriente.

Motivazione

Il multimedia, in bianco e nero, raccoglie testimonianze legati ai bagni pubblici di Torino. Un servizio utilizzato da persone, come noi, che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare problemi economici. Extra-comunitari e italiani, famiglie e pensionati che non possono più pagare le bollette e sono costretti a frequentare questo ambiente. Il lavoro di Michele ne sottolinea la dignità e l’uso popolare in maniera asciutta, precisa e attenta. Ci offre le motivazioni, i dati e le ragioni storiche dietro una situazione che purtroppo sembra rientrare nella normalità, nostro malgrado.

Raccontaci una storia

Grande ritorno del Premio Canon Giovani Fotografi dedicato ai giovani talenti.

Raccontaci una storia è il tema della 13a edizione del Premio Canon Giovani Fotografi 2018 che, a 20 anni dal lancio, torna in versione rinnovata, con alcuni elementi di novità.

Canon ripropone questa iniziativa di successo con la quale ha contribuito a scrivere alcune pagine della storia della fotografia scoprendo tanti giovani fotografi di talento che sono oggi professionisti e autori affermati a livello nazionale e internazionale.

Raccontaci una storia. Canon ha scelto questo tema poiché le storie sono fonte di ispirazione ed espressione creativa e la loro narrazione attraverso il linguaggio fotografico è una sfida che appassiona e stimola, una sfida aperta a molteplici proposte e  molteplici punti di vista.

Le storie sono tante: personali o collettive, vissute o semplicemente osservate. Possono essere vere o anche immaginate. Le storie fanno parte della nostra esistenza quotidiana. Nella loro evoluzione contemporanea, le storie si raccontano e si condividono nei social media più popolari e popolati da miliardi di utenti, in tutto il mondo.

Il Premio Canon Giovani Fotografi riparte dunque con la 13° edizione presentando tre importanti novità:

  • l’inserimento della nuova categoria multimedia che si aggiunge a quella storica della fotografia
  • la celebrazione dei due lavori  – fotografico e multimediale – primi classificati nella mostra dedicata al Premio Canon Giovani Fotografi che sarà inserita nel programma ufficiale del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move
  • la collaborazione di Canon come Digital Imaging Partner con il festival internazionale di fotografia Cortona On The Move che fa da cornice al premio in media partnership con La Repubblica

Riconoscimenti

I candidati saranno selezionati come riconoscimento del proprio merito personale

Categoria progetto fotografico

 

1° CLASSIFICATO: 1 macchina fotografica Canon EOS 5dMk IV con ottica 50 mm f1,8 STM ; 3 sessioni tutorship; mostra fotografica nell’ambito del programma di mostre fotografiche del festival di fotografia internazionale Cortona On The Move edizione 2018 (12 luglio al 30 settembre 2018).

2° CLASSIFICATO: 1 macchina fotografica Canon M5 con ottica EF-M 15-45 IS STM + 3 sessioni tutorship.

3° CLASSIFICATO: 1 macchina fotografica Canon M50 con ottica EF-M 15-45mm IS STM + 3 sessioni tutorship.

Categoria progetto multimediale

 

1° e UNICO CLASSIFICATO: 1 macchina fotografica Canon M5 con ottica EF-M 15-45 IS STM
Esposizione del lavoro nell’ambito del festival di fotografia internazionale Cortona On The Move edizione 2018 (12 luglio – 30 settembre 2018).

Giuria

Arianna Rinaldo

Direttrice Artistica di Cortona On The Move

Arianna Rinaldo è una libera professionista che si occupa di fotografia a tutto campo. E’ il direttrice artistica del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Per quasi 10 anni ha diretto Ojodepez, trimestrale spagnolo dedicato alla fotografia documentaristica. La relazione con la fotografia inizia nel 1998, quando a New York diviene direttore d'archivio dell’agenzia Magnum Photos. Tornata in Italia nel 2001, lavora come photo editor della rivista Colors, per la quale commissiona progetti di documentazione a livello internazionale. Dal 2004 al 2011, a Milano, è consulente e curatrice per progetti di mostre e varie pubblicazioni, tra le quali per 4 anni D, il supplemento settimanale del quotidiano La Repubblica. Partecipa regolarmente come reviewer a letture di portfoli dei più importanti festival fotografici in Europa e nel mondo e come membro di giurie internazionali. E’ stata parte della giuria del World Press Photo nel 2009.

Renata Ferri

Photo editor di Amica | Io Donna

Giornalista, è photoeditor di Io Donna – il femminile del Corriere della Sera – e di AMICA, il mensile di Rcs Mediagroup. Precedentemente ha diretto per lungo tempo la produzione fotografica di Contrasto. Ha partecipato a numerose giurie italiane e internazionali incluse due edizioni del World Press Photo. Scrive di fotografi e fotografie, tiene workshop e lezioni in corsi universitari e scuole specialistiche. Cura progetti editoriali ed espositivi di singoli autori e collettivi.

Giulia Ticozzi

Photo editor di La Repubblica

Giulia Ticozzi è una fotografa e photo-editor che vive e lavora tra Milano e Roma.
Ha esposto i propri progetti fotografici in diversi Musei e sedi istituzionali, incluso MUFOCO, Museo di Fotografia Contemporanea, la Soprintendenza ai beni Culturali della Regione Emilia Romagna, Careof e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino.
Ha lavorato come assistente per Francesco Jodice e editor per giornali com Il Post e La Stampa.
Adesso insegna storia della fotografia alla scuola CFP Bauer, collabora a progetti di ricerca come Borderlands e la Terza Isola e lavora come photo-editor per il quotidiano La Repubblica.

Raffaele Vertaldi

Photo editor di IL

Si occupa professionalmente di fotografia dal 2000, affiancando all’attività editoriale quella di consulenza e didattica. È stato docente e coordinatore del corso di Photoediting e Ricerca Iconografia al C.F.P. Riccardo Bauer di Milano, dove è attualmente revisore di progetto per i corsi di Fotografia. Collabora con la Fondazione Fotografia Modena, presso cui tiene un laboratorio di cultura visuale all’interno del master di alta formazione sull’immagine contemporanea. Vive a Milano, dove lavora come Photo Editor per IL magazine, mensile di idee e lifestyle del Sole 24 ORE

Pietro Masturzo

Fotografo

Fotografo documentarista e fotoreporter indipendente. Dopo una laurea in Relazioni Internazionali all’Università di Napoli si dedica alla fotografia documentaria e al reportage, focalizzando il suo lavoro principalmente su questioni sociali e politiche. Come fotoreporter, dal 2007 realizza reportage in Italia, Iran, Egitto, Libia, Israele, Cisgiordania, Striscia di Gaza, Libano, Myanmar, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, documentando storie umane in situazioni di conflitto. Collabora con riviste e quotidiani, tra cui L’Espresso, Internazionale, La Stampa, Il Corriere della Sera, Io Donna, The New Yorker, The Financial Time, Le Monde, Geo, Marie Claire, Vanity Fair e The New Republic. Collabora con festival di fotografia, gallerie, associazioni e ong. Il suo lavoro ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il prestigioso World Press Photo Picture of the Year nel 2010 per il suo lavoro in Iran.

Melissa Jollivet

Photoeditor di Internazionale

Mélissa Jollivet è giornalista e photo editor del settimanale Internazionale dal 2000. Laureata in lettere moderne, si è trasferita a Roma da Marsiglia nel 1999.
A Internazionale si occupa in particolare della ricerca iconografica per gli articoli di approfondimento, spaziando dal reportage alla fotografia concettuale, con un interesse particolare per il fotogiornalismo. Segue inoltre le pagine dedicate ai viaggi, al ritratto e all’attualità. È photo editor di Extra, la serie di speciali di Internazionale.

Massimiliano Ceravolo

Professional Imaging Group and B2C Marketing Director di Canon Italia SpA

Massimiliano Ceravolo entra nel mondo Canon all'inizio degli anni 90, occupandosi di product marketing e di comunicazione di prodotto nell'area foto video, fino a gestire il team Marketing e Comunicazione di Canon Italia. Nel 2001 è chiamato all’headquarter europeo ad Amsterdam in qualità di Marketing Communication Director per la business unit Consumer Imaging EMEA e nel 2004 rientra in Italia per guidare, come Country Director, la divisione Consumer Imaging fino a gennaio 2010.

Successivamente, in qualità di membro dell' Executive Management di Canon Italia, torna a guardare a tutto tondo l’ offerta del business Canon con il ruolo di Marketing Director delle aree B2B e B2C fino al 2013, quando gli viene affidata la guida della nuova divisione Professional Imaging Group di Canon Italia.
Dal Novembre 2014 affianca a questo ruolo anche la responsabilità della divisione Information & Imaging Solutions di Canon Italia, rivolta allo sviluppo in ambito B2B delle soluzioni e dei servizi di Information Management e di Imaging evoluto.
Dal 2016 assume la guida del Marketing Consumer, continuando a ricoprire il ruolo di Professional Imaging Director.

Nel corso della sua esperienza professionale nell’ambito fotografico, dal 2011 al 2015 ricopre la carica di Presidente dell’associazione di categoria AIFOTO, Associazione Italiana Photo e Digital Imaging.

Come partecipare

Puoi partecipare iscrivendoti a una delle due categorie del premio: fotografia o multimedia. Puoi scegliere liberamente tra le due categorie, ma tieni presente che l’una esclude l’altra.

Per la categoria fotografia, ogni progetto fotografico presentato deve includere:

  • Minimo 10 foto e massimo 15 foto. Ogni immagine deve avere i seguenti requisiti: file .JPEG, dimensione lato lungo 800 pixel, risoluzione 72 dpi, colori o b/n, non superare 2 MB. A ogni immagine presentata deve corrispondere un file ad alta risoluzione di almeno 10 MB che vi verrà richiesto qualora il vostro lavoro venga selezionato.
    Ogni file deve essere nominato come segue: nomi dei files dovranno rispettare la stringa COGNOME, INIZIALE DEL NOME, NUMERO DELL’IMMAGINE NELLA SEQUENZA.
    (ad esempio: Mario Rossi nominerà i suoi files ROSSI_M_001.jpeg, ROSSI_M_002.jpeg, ecc)
  • Testo di presentazione in italiano  (massimo 1.000 caratteri spazi inclusi)
  • Biografia in italiano (breve biografia scritta, non CV)

Per la categoria multimedia, ogni progetto multimediale deve prevedere l’impiego di almeno due media (a scelta tra video, fotografie, testi, suoni, infografiche) presentato deve includere: 1 file in. mp4 del peso di 50 MB.

  • A questo file presentato deve corrispondere un file ad alta risoluzione (in formato non compresso) che vi verrà richiesto qualora il vostro lavoro venga selezionato.
    Il file deve essere nominato come segue: COGNOME e NOME (ad esempio: Mario Rossi nominerà i suoi files ROSSI_MARIO.mp4)
  • Testo di presentazione in italiano  (massimo 1.000 caratteri spazi inclusi)
  • Biografia in italiano (breve biografia scritta, non CV)

Sei pronto per la sfida?

Allora leggi il regolamento e procedi compilando il form di registrazione.

canon

Live for the story_